Childfree

“Con i soldi che ho guadagnato scrivendo libri potrei fare il giro del mondo, invece sono agli arresti domiciliari, costretta ad alzarmi tutti i giorni alle sette per servire a tavola e fare ripetere stupidissimi compiti” scrive Corinne Maier

Perchè avere figli? In tutto il mondo viene strombazzata la maternità, c’è il reality che filma la gravidanza dalle prime nausee al parto, le gravidanze sono ostentate come se riprodursi non fosse una cosa alla portata di tutti api comprese, i governi promettono un bonus per figlio, lavorate e riproducetevi. I bambini sono diventati dei miracoli viventi, si vedono persone altrimenti con un QI diciamo normale ridotti a specie di imbecilli che parlano dell’ultima cacca o dell’ultima pappa del miracolo, ho visto con i miei occhi una bambina portare in giro la sua cacca la prima volta che l’ha fatta nel vasino con i genitori e i nonni tutti orgogliosi di tale spettacolo raffinato,grandi urlatori che se entrano in un ristorante riescono a rompere le scatole anche alla più paciosa delle persone”Il bambino è una specie di nano vizioso, dalla crudeltà innata” afferma Houellebecq. C’è la sovrappopolazione, nei paesi in via di sviluppo le donne sfornano anche dieci figli a cranio e nei paesi occidentali c’è questa moda dei figli a tutti i costi. Ma nooo la donna si “realizza” a fare figli ovvero pulire cacca e pipi sembra sia l’unica attività veramente desiderabile. “Se una donna non fa figli non è una vera donna” di fatto si vedono certe donnone e donnette orrende con pargoli ancora più orrendi che pascolano nei giardini. Fortunatamente si sta organizzando una salutare controffensiva è nato il movimento Childfree ovvero persone che hanno deciso che non vogliono avere figli, “ci consideriamo liberi da figli ovvero liberi dalla perdita della libertà personale, tempo, denaro e energia che l’avere figli comporta”. In Florida ci sono aree childfree dove è vietato l’ingresso ai minori di 13 anni, a Saint Tropez alcuni locali esibiscono un cartello con scritto vietato l’ingresso ai cani e ai bambini. Hugh Grant afferma pacato “non voglio figli detesto il disordine e la bruttezza”. Corinne Maier, economista, psicanalista e scrittrice, ha scritto un libro molto godibile e provocatorio “No kid” dove fa a pezzi il mito della riproduzione. ” Cito dal suo libro “Se il lavoro è l’oppio dei popoli, i figli ne sarebbero la consolazione? Una società in cui la vita debba essere limitata a guadagnarsi il pane e a riprodursi è una società senza futuro, perchè priva di sogni. Avere un figliio è il miglior modo d’evitare di porsi domande circa il senso della vita, dato che tutto ruota intorno a lui: è un meraviglioso sostitutivo della ricerca esistenziale. Il filosofo Kojève diceva che “l’animale si definisce per il fatto di esaurire le sue possibilità esistenziali nella procreazione”. Oggi molti genitori non sono lontani dall’animalità”. “Crescere un figlio ma per che cosa? A partire da dieci anni il bambino ha i compiti a casa, esercizi grammaticali redatti in (orribile ndr) gergo pedagogico, “autodettati”, poesie stupidine da imparare a memoria, nulla manca per aggiungere un ulteriore strato di corvè all’agenda stracarica …dei genitori.” E ancora “Avere un bambino è un sogno alla portata di tutte le tasche e tutte le viscere”. Soprattutto la donna riceve pressioni in questo senso “Se le donne hanno occupato, sino a un’epoca molto recente, un posto tanto trascurabile nella storia culturale dell’umanità, è semplicemente perchè si sono viste rifilare il lavoro sporco, quello di partorire nel dolore e di allevare marmocchi” e tutto questo ha fatto a pezzi la loro creatività ” E’ possibile immaginare qualcosa di nuovo lavando sederini, dando il biberon e facendo ripetere le tabelline?” Decisamente abbruttente ” Porterete vostro figlio per mano per decenni. Un vero e proprio fardello di cui farete fatica a disfarvi. Se proprio ci tenete a mantenere un parassita, prendetevi un gigolò, è più piacevole.”

13 Risposte a “Childfree”


  1. 1 Caminadella Aprile 23, 2008 alle 7:16 pm

    Sono cose che qualcuno doveva dire.

  2. 2 emmyfinegold Aprile 24, 2008 alle 6:17 pm

    Lo dicono in molti!

  3. 3 Esmé Novembre 27, 2008 alle 2:38 pm

    Molti non so. Io sono assolutamente l’unica che conosco a osare dichiarazioni di questo genere, e il prezzo che pago è socialmente e umanamente molto pesante.
    E il discorso non si esaurisce in quanto riportato nel post. C’è tutto il discorso economico, per esempio, che sarebbe interessante fare. Quanto mi costano i figli degli altri?
    Mi piacerebbe trovare altre persone in Italia che parlano di questo, le sto cercando (ed è così che sono arrivata a questo blog).

  4. 4 emmyfinegold Novembre 27, 2008 alle 5:26 pm

    Socialmente e umanamente pesante perchè non ti riproduci? Tutti sono capaci di riprodursi come sostiene un mio amico, non ci vuole molto. In Italia dovrebbe esserci la sezione del Childfree movement americano, ma temo sia piuttosto scarso. In Italia la riproduzione è presa molto seriamente :-) Potremmo fare un childfree italiano! Complimenti per il tuo blog molto carino.

  5. 5 Esmé Novembre 30, 2008 alle 12:55 am

    Che domande.
    Per pigrizia ti faccio rispondere da Aldo Busi:
    “Occorrono almeno vent’anni di metodica e capillare solitarietà – senza intervalli di convivenza, senza cordoni ombelicali da tagliare in giro – per capire che non si è perso niente a non mettere su famiglia e a non procreare battesimandi, e che molto di più hanno perso coloro che non hanno avuto la stessa fortuna e sorte, cioè la stessa volontà e capacità di vivere da soli senza l’isterica fisima del “bagaglio da trasmettere” al discendente in Terra da parte dell’ascendente al Cielo, risparmiando così a una Terra smunta e stanchissima e disumanamente sovrappopolata il peso dei micidiali stronzi di un ennesimo onnivoro alla fame. ”
    In sintesi, la maternità proprio non mi attrae, e i bambini mi rompono le scatole. E grazie alla non-maternità, ho potuto vivere come mi piace.
    Ho dato un’occhiata a due loffissimi tentativi di forum sull’argomento (deserti), e penso che mettere in piedi una cosa italiana sarebbe cosa buona e giusta.
    Da dove si comincia?

  6. 6 emmyfinegold Novembre 30, 2008 alle 8:03 pm

    Belle le parole di Busi, intelligenti e lucide, mi piacciono molto, sintetizza quello che penso.
    Da dove si comincia? Boh pensiamoci.

  7. 7 Esmé Dicembre 3, 2008 alle 2:27 pm

    Mentre ci penso, ho messo l’adesivo “CHILDFREE ZONE” sulla porta di casa. Così la mia popolarità condominiale tracollerà definitivamente.

  8. 8 emmyfinegold Dicembre 3, 2008 alle 5:47 pm

    Grande! Attenta, però, la protesta solitaria può essere pericolosa. Mi sa che dobbiamo aggregare altre persone. Potremmo fondare boh il circolo culturale, o qualcosa del genere, childfree, dove si parla di autori childfree. Non sono in un periodo creativo :-)

  9. 9 Esmé Dicembre 4, 2008 alle 1:55 pm

    Neanch’io. E per di più sono in letargo. Ma comincio davvero ad averne piene le scatole. Forse mi farò un cuscinetto ricamato a punto croce con il logo, da usare in treno. E un bavaglino per il ristorante.
    Poi, se non mi linciano, vediamo.
    Scherzi a parte, sarebbe interessante vedere se c’è un minimo di possibilità, ma non ho mai tentato di aggregare alcunché.

  10. 10 Chiara Gennaio 23, 2009 alle 4:40 pm

    Ciao! Cliccando su Esmè ho trovato la sua mail e le ho scritto… cliccando su Emmy non esce nulla purtroppo… comunque io e Esmè abbiamo Gmail, se l’ha anche Emmy possiamo chattare lì! Scrivetemi a wglianimali@gmail.com e potremo dire qllo ke c pare su qsta fissazione della maternità! Ciaoooo

  11. 11 Chiara Febbraio 20, 2009 alle 3:51 pm

    Ah, dimenticavo… su http.// it..netlog.com/clan/childfree c’è il mio tentativo di formare un gruppo di persone che la pensa come noi… dateci un’occhiata ses potete! Ciao

  12. 12 devon Aprile 10, 2009 alle 4:34 pm

    spero che stiate scherzando perche se i vostri genitori l’avessero pensata cosi’ voi non sareste qua (ed in un certo senso non sarebbe male perche c’e’ tanta gente che dice belinate in giro ci mancate anche voi)

  13. 13 erica Maggio 14, 2009 alle 10:30 am

    anche io sono una childfree convinta, anzi convintissima. A chi continua a chiedermi “quando fai un bel bambino???” io ormai rispondo “sono sterile”. Così ammutoliscono e non rompono più i cabbasisi :-D
    Alla sig.ra o sig.Devon che leggo qua sopra rispondo: se mia madre l’avesse pensata come me,non sarei nata (tu sai se stavi meglio o peggio prima di nascere? Se lo sai fammelo sapere).Magari sarei nata da un’altra coppia desiderosa di figli. Qual è il tuo problema invece?! :-D
    Un saluto a todos!


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