Ho letto le testimonianze di tre donne italiane che hanno deciso di diventare mussulmane e quindi di indossare il fazzoletto in testa e di sottomettersi alle leggi dell’islam secondo le quali le donne non contano una mazza. Riporto alcune frasi da brivido:
“L’Islam dice che alle donne spetta il dovere di educare i figli molto più che al padre. Quindi il padre non decide tutto”. “Io vesto con abiti lunghi e maniche lunghe anche in pieno luglio”.
In Europa dall’inizio del secolo con le suffragette che hanno conquistato il diritto di voto per le donne e poi con le femministe, le donne hanno ottenuto la possibilità di essere persone, scienziate e non solo contenitori per la riproduzione. Io mi chiedo che cosa hanno nel cervello queste tre donne che buttano alle ortiche la loro fortuna di essere libere per diventare delle nullità in balia di un qualsiasi ometto. Ma quello che mi stupisce e mi irrita maggiormente sono alcuni commenti al post che parlano di tolleranza e ca….te simili e mi viene in mente un episodio di South Park (cartoni che a volte sono geniali) che parla di una associazione di pedofili che protesta per la mancanza di tolleranza nei loro confronti.






Emy qui sbagli e sbagli di grosso, il confronto con la tolleranza verso la pedofilia non ha alcun senso perché una donna che diventi musulmana non fa alcun male a nessuno, se non a se stess, ma è una questione di punti di vista, un pedofilo di male ne fa tanto.
Le scelte personali se non fanno male a nessuno sono sempre e comunque da rispettare perché una estensione del tuo discorso porta a considerazioni pericolose per la libertà personale. Stando al tuo ragionamento è demente chi sceglie di fare la suora di clausura o chi sceglie di fare la casalinga?
bob
bob, il problema è che una donna europea che accetta le leggi islamiche è un insulto alle donne che vivono nei paesi mussulmani e che lottano disperatamente per poter essere considerate delle persone, fanno del male a loro e a me fanno paura perchè accettare in Europa che una donna metta il chador vuol dire lasciare spazio a un modo di pensare che insulta tutte le donne. No, su questo io non sono tollerante, mi dispiace, io a una donna con il chador non parlo, non parlo a una donna che accetta di essere considerata una eterna minorenne o minorata che dir si voglia, non parlo a una donna che accetta tutti gli orrori che nel mondo islamico vengono commessi contro le donne. Che una persona decida di diventare suora o frate trappista o casalinga/o è una scelta che io non metto assolutamente in discussione, ma è un’altra faccenda.
Per prima cosa complimenti per il blog.
È la prima volta che commento su questo blog e lo faccio su questo post perchè è l’unico che non condivido in diversi punti e te li elenco.
Punto primo.
Perchè associare una conversione religiosa (peraltro avvenuta in Italia) con il suffragio universale?
Ti faccio un esempio: ad Honk Hong non esiste il suffragio universale eppure se una donna si dovesse convertire al Confucianesimo trarresti le stesse conclusioni?
Punto secondo.
Le parole della donna dovrebbero farti riflettere su una cosa:
In molti paesei islamici i ruoli maschili e femminili sono molto diversi ma ben definiti ed entrambi con la stessa importanza, ti può sembrare antiquato ma per alcune donne può essere un valore(che io non condivido, sia ben chiaro).
Del resto ci sono regioni nel cuore del mondo occidentale che vivono seguendo regole che sono ben più “antiquate” di quelle in vigore in molti paesi islamici. Guarda un po’ chi sono gli Amish della Pennsylvania… eppure sono cristiani protestanti.
Punto terzo.
il più importante, quello a cui tengo di più
Non sei la prima che associa il nostro concetto di libertà al fatto che tutti debbano agire alla “occidentale” (per essere sintetico).
In realtà è vero che i nostri paesi sono più liberi ma in un altro senso.
Noi siamo più liberi di SCEGLIERE, è questa la più libertà che ci viene riconosciuta.
Quelle donne se ne sono avvalse nel senso più nobile, hanno scelto.
Tu hai scelto di essere cattolica?
Un saluto
P.S.
Non so se sei cattolica o meno. La mia ultima frase va intesa in senso lato.
Tu hai scelto di…?
@glulliverstravel Io sono agnostica. La libertà di scegliere è l’unica libertà che considero tale. Io non sceglierei mai di essere sottomessa a un uomo. Nei paesi arabi (non conosco Honk Kong ma mi sembra strano che non ci sia il suffragio universale) le donne vengono lapidate per adulterio l’uomo no, le donne non possono avere proprietà, in alcuni paesi devono girare con il burka e per qualsiasi cosa ci deve essere un uomo marito fratello figlio. Tu sceglieresti questo?
No, e non lo hanno scelto neanche loro.
Hanno scelto di essere musulmane in ITALIA dove nessuno ti può lapidare, dove il suffragio universale c’è etc etc e queste cose in Italia ci sono non di certo perchè siamo un paese a maggioranza cattolico ma per ben altre ragioni che tu ben sai.
Adesso, non capisco cosa ci sia di diverso dal punto di vista dei diritti della donna per una musulmana o per una cattolica o altro ancora che vivono in Italia.
Quelle tre donne sono diventate mussulmane, non sono andate a vivere in Iran!
In Italia fino al 1947 le donne non potevano votare, dopo hanno potuto.
Eppure l’Italia era un paese a maggioranza cattolica prima del 47 e lo è ancora oggi.
Questa conquista è indipendente dalla religione che professano le donne italiane…