Post contrassegnati da tag '194'

Il delirio mistico

E’ impressionante il numero di sciocchezze che Ferrara riesce a dire e come la sua costruzione sia pateticamente fragile. Demagogia allo stato puro mascherata con buoni sentimenti, uno spettacolo. Insomma lui voleva fare il ministro della sanità e si era già preparato facendo a vanvera un test genetico, tutti gli hanno sbattuto la porta in faccia e adesso non sa più come andare avanti. Potrebbe mettersi con la Binetti, potrebbero delirare insieme.

Il video incriminato è qui, ma non riesco a caricarlo.

http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=invasioni&video=9354

Autodeterminazione

Micromega

Interessante questa breve ma lucida analisi della situazione che tra accuse di omicidio, paternalismo e fanatismo religioso sta diventando decisamente insostenibile. Bella la lettera e spero sia utile la raccolta di firme, la mia l’ho messa.

Ottima anche la proposta di Matteo di denunciare chi non prescrive la pillola del giorno dopo o contraccettivo d’emergenza.

Da leggere la storia patetica del postino, anch’essa da denuncia, postata da Galatea

Tempi difficili

Mala tempora currunt direbbe mia mamma.

Leggo notizie agghiaccianti tutti i giorni negli ultimi tempi. Che succedono quasi sempre in Italia. Irruzione della Polizia in ospedale con l’ accusa di omicidio per un aborto effettuato su un feto malformato morto al IV mese, la madre che non ha neanche la forza per reagire, i medici costernati. In India 700 donne uccise nel 2006 perchè accusate di essere streghe, come da noi durante l’Inquisizione. E per ritornare di buon umore i vescovi vogliono censurare Caos calmo per una scena di sesso giudicata troppo hard, il libro di Sandro Veronesi è molto bello, la storia si svolge a Milano in strade conosciute, descrive una angoscia sottile, calma, circoscritta per non esplodere, a tratti insopportabile, c’è una unica scena di sesso che conta l’1% nell’economia del libro.

Aborto

Leggo sul Corriere l’intervista al Primario di Ginecologia del San Carlo di Milano, Mario Buscaglia un ginecologo che esegue aborti dall’entrata in funzione della legge 194 e che continua a eseguirli (due medici su tre sono obiettori) anche se potrebbe tranquillamente lasciare ai più giovani l’esecuzione di un intervento tecnicamente molto semplice.  «Davanti agli scrupoli di coscienza torno agli Anni ‘70, quando l’aborto clandestino era la terza causa di morte» . «Dagli aborti con la pinza ad anelli a quelli con il metodo karman, ogni volta è stato un dramma interiore. E lo è ancora, anche e soprattutto, perché tra i giovani medici milanesi cresce il rifiuto di eseguire le interruzioni di gravidanza — racconta Buscaglia —. Ma davanti agli scrupoli di coscienza la mia testa ritorna sempre indietro agli Anni Settanta. Alle immagini delle donne che arrivavano in ospedale con l’intestino estirpato dalle mammane durante gli interventi clandestini. Ogni volta ritrovo la forza per andare avanti» dopo la morte dei ginecologi Giorgio Pardi e Umberto Nicolini, entrambi scomparsi di recente, il medico è considerato l’ultimo testimone della storica battaglia a difesa della libertà di scelta delle donne.