Oggi parlavo con un collega della ricerca in Italia e mi ha colpito un sua opinione molto interessante. Lui sostiene, e credo di essere d’accordo, che in Italia non si fa più scienza dalla controriforma ovvero dal 1600. Da allora la Chiesa con l’Inquisizione e la Censura ha praticamente ridotto la libertà di quelle menti che nel Rinascimento erano menti libere e geniali, quando l’Italia era la patria della cultura e della scienza. Da allora gli italiani sono stati soggiogati dalla palese ingerenza della Chiesa nella vita pubblica, cosa assolutamente impensabile in un paese anglosassone, col risultato che non ci sono più stati scienziati di rilievo italiani e arrivando ai nostri giorni siamo gli unici a non poter fare ricerca sulle staminali e spesso denari dell’Università vengono elargiti con il sostegno dalla Curia per finanziare progetti dementi. La Chiesa è a destra e a sinistra (in Italia non esiste un partito laico), senza la Chiesa non si governa, si sente nelle Istituzioni, nelle Università, negli Ospedali, la Chiesa può far fare grandi carriere, è potente in Italia.
Le religioni hanno prodotto milioni di morti, hanno impedito il progresso dell’umanità nei paesi dove dettano legge, ma quando la smetterà la gente di credere alle favolette per dementi con cui si pensa di tener buono il popolino?
Ho frequentato troppi anglosassoni ultimamente, devo ricordarmi che vivo in un paese di dementi, meno male che nel resto del mondo la ricerca va avanti e gli scienziati sono liberi di agire secondo principi morali che non sono da operetta o da propaganda.







