

Il ministro delle pari opportunità qui sopra ritratta in mutande ha un curriculum decisamente patetico. Partecipazione a Miss Italia che è quel concorso dove un certo numero femmine di razza umana vengono fatte sfilare in mutande con un numerino appiccicato e una giuria composta in questo caso non da allevatori di vacche ma da impresari e simili che giudicano la bellezza delle vacche pardon delle femmine umane. Seguono partecipazioni a show televisivi e altre amenità del genere. Ha iniziato a fare politica nel 2004 nella regione Campania, una carriera lampo. Naturalmente non deciderà un bel niente ma sarà solo un burattino riconoscente, la solita femmina che deve solo sorridere. Anni di battaglie per la dignità delle donne vengono azzerati dalla femmina belloccia e ubbidiente, per giunta ministro delle pari opportunità, una beffa. Io non vedo alcuna differenza tra la donna in mutande e la donna con il chador entrambe non sono libere, sono sottomesse al potere maschile che le vuole in mutande in un caso o con il chador in un altro, in tutti e due i casi i parametri di giudizio dipendono unicamente dal genere e non dalle reali qualità dell’individuo. Alcuni maschi maschilisti, contenti di pagare profumatamente una nullità, sostengono che le donne che la criticano sono invidiose, siamo ancora alle liti tra donne a colpi di sculettate, che tristezza. Meno male che il parlamento non rispecchia tutto il paese, la società è molto più evoluta specialmente in Europa, altrimenti tra un po’ ci ritroveremmo tutte con un bel fazzoletto sulla testa.
“Il femminismo ha fatto credere alle donne che la libertà dipendesse dall’indipendenza, dall’autonomia. Invece dipende innanzitutto dalla disciplina, dalle regole” Ma che c…o vuol dire? Nel 2006 si schiera contro le quote rosa sostenute dalla Prestigiacomo “io sono l’esempio che non servono” Sono d’accordo in Italia è meglio lasciar perdere, tra show girl, ballerine, mogli, amanti e quant’altro il parlamento diventerebbe un pollaio.
La foto, corredata da un ottimo post, l’ho trovata qui