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Cellule staminali

L’Italia è uscita dalla competizione sulla ricerca delle staminali, questa è la sua produzione scientifica dal 1998 al 2005, ai congressi gli italiani fanno flanella e vengono snobbati. Grazie alle sante leggi prodotte negli ultimi anni la ricerca sulle staminali in Italia si è congelata. Nei prossimi anni in tutto il mondo ci saranno importanti sviluppi nella ricerca sulle staminali, già ora si sono scoperti meccanismi e possibilità di manipolazione molto interessanti. Certo, bisognerà aspettare per l’applicazione dei risultati ottenuti alla cura delle malattie nell’uomo, ma i progressi ottenuti sono notevoli. Per ora in Italia si dorme e quando ci sveglieremo saremo definitivamente fuori dai giochi.

Immortalità

Blastocisti umana clonata

Prendo spunto da un articolo pubblicato su Bioetica. Alcuni ricercatori californiani e di Detroit sono riusciti a produrre un embrione partendo da un ovocita e da una cellula cutanea, era ormai certo che sarebbe stato possibile. Con le cellule staminali così prodotte sarà possibile ricostruire i tessuti danneggiati di tutti gli organi, sarà possibile donare la sopravvivenza a diabetici, infartuati, tetraplegici ecc. Niente più trapianti, interventi drammatici per il paziente con terapie immunosoppressive pesantissime e con sopravvivenza assai scarsa, niente più traffico illegale di organi. Le potenzialità delle cellule staminali sono impressionanti, sarà possibile salvare milioni di persone. Non ci sarà più la Valle dei senza reni

ABORTO

Accidenti, visto il delirio attuale sull’aborto mi tocca parlare di embriologia. Lo sviluppo embriologico dell’encefalo avviene partendo dalla chiusura del tubo neurale e la formazione di tre estroflessioni nella parte cefalica il proencefalo, il mesencefalo e il romboencefalo, intorno alla quinta settimana.. Col progredire dello sviluppo nei mesi successivi si avrà il tronco encefalico, il diencefalo e infine nell’ultimo periodo della gestazione il telencefalo (la corteccia cerebrale che caratterizza l’uomo) che deriva dal paleopallio, un grumo di cellule, che si forma intorno alla settima settimana da cui prenderanno origine i neuroni che formeranno  gli emisferi cerbrali intorno al settimo mese che appariranno solcati da scissure e solchi al nono mese. Quindi avremo un grumo di cellule nelle prime settimane che via via si differenziano per formare quello che sarà un individuo, ma che non è un individuo.

Inoltre esiste la teoria che durante lo sviluppo embrionale e fetale viene ripercorsa l’evoluzione filogenetica, ovvero dai rettili e anfibi  ai mammiferi fino all’essere umano, ad esempio si formano branchie che poi vengono riassorbite. Noi possediamo nel nostro DNA, bene impacchettato geni antichissimi che sono repressi e non vengono mai “spacchettati” controllati da sofisticati meccanismi di controllo.

E’ come dire che se mi gratto il naso e asporto qualche cellula staminale della mia pelle con il mio DNA che forse diventerà pelle, ma che con opportuni stimoli potrebbe diventare un altro me identico, non ho ucciso la mia sorella gemella se mi gratto il naso! La moratoria sull’aborto come la moratoria sulla pena di morte?
Tutto questo è incredibilmente obsoleto e antiquato, tra un po’ non si potranno più fare le autopsie e toccherà farle di nascosto come nei tempi passati oppure vedremo bambine di 12 anni costrette a partorire da pochi scellerati. Ma questo è  immorale, ma dove è finita la  civiltà, la conoscenza, la scienza. Il secolo dei lumi era trecento anni fa, ma cosa facciamo torniamo indietro? Vittime passive di grossolane superstizioni e credenze esilaranti? Si ritornerà all’aborto illegale con donne e bambine che moriranno dissanguate o avvelenate? Ma dove è finita la civiltà raffinata e sofisticata che stavamo faticosamente raggiungendo?

Davanti a queste idiozie riesco solo a balbettare domande con occhi spalancati.

Cellule staminali e moralità

Questa mi sembra una eccellente sintesi sulla questione delle cellule staminali. Sul problema ho sentito interventi penosi di persone che non sapevano minimamente di cosa stessero parlando.