Post contrassegnati da tag 'civiltà'

Regressione

Leggo su Ansa.it

“Diventa sempre più acceso il dibattito pubblico in Turchia sulla proposta del partito filoislamico al governo, Akp, di abrogare nelle Università il divieto del velo islamico femminile (turban), finora proibito anche negli edifici di stato, comprese le scuole pubbliche.
i rettori universitari hanno dichiarato che una liberalizzazione del turban porterebbe nelle università divisioni e pressioni. Diffusissimo è il timore che dalle università si passerebbe presto ad una liberalizzazione del turban anche negli edifici pubblici, nei licei e nelle scuole medie pubbliche. Qui molte ragazze trovano nel divieto un baluardo contro le pressioni dei familiari (oltre che contro quelle religiose e tradizionaliste), che vorrebbero imporre il turban alle ragazzine sin dalla pubertà, come gia avviene nelle campagne e nelle periferie delle grandi città.”

Il velo nelle università turche, i teocon in America,  il creazionismo che nella versione più integralista sostiene che il mondo è nato 6000 anni fa perchè così dice la Bibbia, gli atei devoti in Italia che vogliono riportare indietro il paese di 30 anni con la legge sull’aborto, islamici devoti che ammazzano gli eretici occidentali. Sembra che in tutto il mondo sia iniziata una crociata religiosa con toni aggressivi e minacciosi che sta tentando di riportare indietro di secoli la civiltà moderna. Milioni di uomini rischiano di essere manipolati nel nome di una religione per il potere e forse l’11 settembre ha esacerbato tutto questo. Sembra che il  mondo sia diviso tra stupefacenti progressi della scienza e una filosofia dell’età del ferro come dice Sam Harris. Forse l’unico modo per arginare questo fenomeno è divulgare il più possibile la scienza, l’etica, la filosofia, la cultura. O forse è tacere e andare avanti sperando che le persone evolvano prima o poi e interpretare questi fenomeni come momenti di regressione in un processo evolutivo inarrestabile.

Una nuova civiltà

Trovo questo stralcio di una conferenza di Sam Harris ( che io trovo di una lucidità e di una intelligenza notevoli) pubblicato da Il lume rinnovato riportando i passi più significativi, molto interessante da leggere.

“Ecco la mia preoccupazione di fondo. La nostra capacità di fare del male a noi stessi si sta oggi diffondendo con l’efficienza propria del ventunesimo secolo. Eppure, noi stiamo ancora in gran parte derivando la nostra idea di come è meglio vivere nel mondo da alcuni brani di letteratura antica. Questo matrimonio, tra la moderna tecnologia distruttiva e una filosofia degna dell’età del ferro, è un matrimonio cattivo, per ragioni che dovrebbero essere ovvie. Eppure ho impiegato la maggior parte del mio tempo per parlare di queste ragioni, sin dall’11 settembre 2001, il giorno in cui 19 uomini pii hanno mostrato alla nostra pia nazione quanto possa essere “socialmente utile” la certezza religiosa.

In conclusione, credo che la civiltà in questo secolo stia passando attraverso una specie di collo di bottiglia, formato da un lato dalla tecnologia distruttiva del 21mo secolo, e dall’altro da una superstizione degna dell’età del ferro. E noi supereremo questo collo di bottiglia in modo più o meno doloroso, oppure ci autodistruggeremo. Forse questo timore vi sembra eccessivo, ma la verità è che le civiltà terminano”.

Io credo che esista una possibilità. Nel corso dei secoli si formata una categoria di persone che ha coltivato lo sviluppo dell’etica e della conoscenza e che si tramanda queste conoscenze di generazione in generazione. Da queste persone potrebbe nascere una nuova forma di civiltà (e in realtà esiste già) che superi la superstizione della religione e l’ingenuità della tecnologia distruttiva, che abbia fortemente radicato nella proprio nucleo il rispetto dell’uomo e dell’ambiente. Chissà se un giorno potremo vedere una società sofisticata ed evoluta? Io ci credo, credo che l’evoluzione della coscienza dalla sua formazione migliaia di anni fa nella sua continua evoluzione, sia lo strumento per l’evoluzione della civiltà. Purtroppo c’è ancora molta ignoranza, molti uomini continuano a rimanere aggrappati a credenze primitive, rimangono guerrafondai come ai tempi delle caverne. Io spero che la cultura, la scienza e la civiltà continuino ad evolversi nonostante i continui attacchi da parte di esorcisti, cartomanti e sostenitori della tecnologia distruttiva.

Censura

Ho deciso di non pubblicare due commenti e mi dispiace. Sono contraria alla censura di qualsiasi genere. Tuttavia, chiedo che i commenti siano educati, garbati, senza insulti. Ritengo che la civiltà tra le persone sia l’unico modo possibile di convivenza e di comunicazione: io posso dire a un’altra persona che non sono d’accordo con quello che pensa senza insultarlo o usare un linguaggio o modi sgradevoli.

ABORTO

Accidenti, visto il delirio attuale sull’aborto mi tocca parlare di embriologia. Lo sviluppo embriologico dell’encefalo avviene partendo dalla chiusura del tubo neurale e la formazione di tre estroflessioni nella parte cefalica il proencefalo, il mesencefalo e il romboencefalo, intorno alla quinta settimana.. Col progredire dello sviluppo nei mesi successivi si avrà il tronco encefalico, il diencefalo e infine nell’ultimo periodo della gestazione il telencefalo (la corteccia cerebrale che caratterizza l’uomo) che deriva dal paleopallio, un grumo di cellule, che si forma intorno alla settima settimana da cui prenderanno origine i neuroni che formeranno  gli emisferi cerbrali intorno al settimo mese che appariranno solcati da scissure e solchi al nono mese. Quindi avremo un grumo di cellule nelle prime settimane che via via si differenziano per formare quello che sarà un individuo, ma che non è un individuo.

Inoltre esiste la teoria che durante lo sviluppo embrionale e fetale viene ripercorsa l’evoluzione filogenetica, ovvero dai rettili e anfibi  ai mammiferi fino all’essere umano, ad esempio si formano branchie che poi vengono riassorbite. Noi possediamo nel nostro DNA, bene impacchettato geni antichissimi che sono repressi e non vengono mai “spacchettati” controllati da sofisticati meccanismi di controllo.

E’ come dire che se mi gratto il naso e asporto qualche cellula staminale della mia pelle con il mio DNA che forse diventerà pelle, ma che con opportuni stimoli potrebbe diventare un altro me identico, non ho ucciso la mia sorella gemella se mi gratto il naso! La moratoria sull’aborto come la moratoria sulla pena di morte?
Tutto questo è incredibilmente obsoleto e antiquato, tra un po’ non si potranno più fare le autopsie e toccherà farle di nascosto come nei tempi passati oppure vedremo bambine di 12 anni costrette a partorire da pochi scellerati. Ma questo è  immorale, ma dove è finita la  civiltà, la conoscenza, la scienza. Il secolo dei lumi era trecento anni fa, ma cosa facciamo torniamo indietro? Vittime passive di grossolane superstizioni e credenze esilaranti? Si ritornerà all’aborto illegale con donne e bambine che moriranno dissanguate o avvelenate? Ma dove è finita la civiltà raffinata e sofisticata che stavamo faticosamente raggiungendo?

Davanti a queste idiozie riesco solo a balbettare domande con occhi spalancati.