Grande Einstein, il mio mito. E’ in vendita una sua lettera scritta nel 1954, dove parla del suo rapporto con la religione. Ha la mia stessa opinione al riguardo. Egli definisce la religione come ” una superstizione infantile” “una raccolta di leggende dignitose ma primitive”. Ebreo di nascita, ha frequentato anche le scuole cattoliche. Cercava Dio con la fisica, tendenzialmente panteista, gli ateisti militanti lo irritavano per la loro “incapacità di compendere il mistero dell’universo”. A proposito l’universo è finito o infinito? Ci sono varie teorie, secondo Stephen Hawkins è finito.
Post contrassegnati da tag 'Dio'
Einstein
Pubblicato Maggio 13, 2008 Uncategorized 17 CommentiTags: Dio, Einstein, fisica, religione, scienza, universo
Complessità Suprema
Pubblicato Marzo 13, 2008 Uncategorized Lascia un commentoTags: scienza, Dio, shantaram, complessità, teoria della complessità, Gregory Roberts, frattali, Gaia
Mi ha sempre affascinato la teoria della complessità. La geometria frattale è stata una scoperta stupefacente. Notevole è anche la teoria di Gaia ovvero l’ipotesi della terra come organismo vivente dotato di organi che si autoregola mantenendo il proprio equilibrio, così come avviene nell’organismo umano. Il brano che ho trascritto, tratto da “Shantaram” di Gregory Roberts, è una sintesi estremamente semplificata, ma che fornisce una visione molto chiara e arriva a conclusioni affascinanti.
“La storia dell’universo è una storia di movimento. L’universo che conosciamo. questa è solo una delle sue tante vite, cominciò con una espansione così rapida e smisurata che possiamo parlarne, ma ci è impossibile capirla, o anche solo immaginarla. Gli scienziati la chiamano Big Bang, ma non fu un’esplosione paragonabile a quella di una bomba. Nei primi istanti dopo quella gigantesca esplosione, nelle prime infinitesimali frazioni di secondo, l’universo era come una ricca zuppa fatta di ingredienti semplici. Talmente semplici da non essere ancora atomi. Mentre l’universo si espandeva e si raffreddava, quei piccoli elementi si unirono e formarono particelle. Poi le particelle formarono i primi atomi. Poi gli atomi costituirono le molecole. Poi le molecole si unirono e crearono le prime stelle. Le stelle seguirono il loro ciclo, ed esplosero producendo una pioggia di nuovi atomi. I nuovi atomi si unirono e formarono altre stelle e pianeti. La materia di cui siamo fatti proviene da quelle stelle morenti. Siamo fatti di stelle.
L’universo ha una sua natura. La natura dell’universo è di combinare, costruire, creare strutture via via più complesse. Agisce sempre in questo modo. Se le circostanze sono favorevoli, particelle di materia si uniranno per creare aggregati più complessi. Questa caratteristica del nostro universo La scienza la chiama “tendenza alla complessità.
L’universo è partito da una semplicità quasi assoluta, e per quasi quindici miliardi di anni è diventato sempre più complesso. Fra un miliardo di anni sarà più complesso di come lo conosciamo ora. Fra cinque, dieci miliardi di anni…sarà sempre più complesso. L’universo progredisce verso una complessità assoluta. Procede verso qualcosa . Può darsi che noi non esisteremo. Può darsi che nella complessità assoluta non esisteranno più un atomo d’idrogeno, una foglia,, un essere umano, un pianeta. Tuttavia ci stiamo muovendo in quella direzione… tutto nell’universo procede verso quella meta. E quella complessità suprema, la meta verso cui è diretto, è ciò che ho scelto di chiamare Dio. Se non ti piace questa parola, Dio, chiamala “Complessità Suprema”. In ogni caso qualsiasi nome tu decida di usare. l’intero universo procede verso quella meta.”
Lo stato laico
Pubblicato Febbraio 3, 2008 Uncategorized 2 CommentiTags: chiesa, Dio, etica, Laicità, religione, ricerca, stato laico
Leggo sul blog di Malvino:
“Certo, non viene chiesto ai cristiani di riconoscere la sacralità dello Stato; ciò che si vuole imporre, invece, è un’idea privatistica della religione senza alcuna incidenza nella vita pubblica. Si deve ridurre la religione, insomma, a un fatto privato, che lo Stato democratico garantisce più o meno come libertà strettamente individuale”.
Esattamente lo stato deve essere laico e libero, quale è il problema? Se io decido di essere protestante, cattolica, buddista, induista o musulmana è una mia scelta privata che non deve condizionare certamente la vita dei miei concittadini. Lo stato deve essere fondato su principi etici e morali che si sono evoluti nel tempo. L’interferenza della religione ha sempre prodotto disastri, pensiamo alla “santa”inquisizione per dirne una. Il fatto che principi codificati da uomini 2000 anni fa (e non mi si dica che li ha scritti Dio perchè anche Hitler sosteneva di essere guidato da Dio) continuino ad essere considerati leggi è senza senso. Oltretutto parliamo di leggi estremamente primitive proprio perchè frutto dell’epoca, quindi maschilismo, violenza, basta leggere la Bibbia uno dei libri più violenti mai scritti.
L’uomo da allora dovrebbe essersi evoluto, l’etica e la morale della maggior parte degli stati più evoluti non permette la tortura, la schiavitù e la mancanza di rispetto delle donne. La nostra intelligenza rispetto a quella dell’uomo delle caverne è nettamente superiore e ci ha permesso di studiare il DNA, gli atomi. Eppure in tutto il mondo ci sono ancora gruppi di persone che irretiscono masse di individui con la storiella della vergine Maria o delle 10 vergini che aspettano il kamikaze in paradiso. Che gruppi di questo genere possano interferire con lo stato è inquietante.
Lo stato deve essere laico, deve rispecchiare l’evoluzione dell’uomo e dovrebbe essere sempre più raffinato, che sia appesantito e frenato da credenze grossolane che offendono la nostra attuale intelligenza è molto pericoloso. Che la ricerca sia bloccata dalla chiesa è un fatto gravissimo che oltretutto si ripete nella storia, pensiamo a Galileo o alle autopsie che venivano proibite solo per la paura di perdere potere.
Io vorrei vedere l’evoluzione dell’uomo tra 2000 o 10000 anni mi piacerebbe vedere a quale grado di raffinata intelligenza e civiltà sofisticata egli potrebbe arrivare. Io credo che ci sia un Dio, non quello rozzo e sempliciotto delle religioni ma un’entità che non abbiamo l’intelligenza di capire. Per ora siamo noi laici i più intelligenti non obnubilati da credenze dell’età del ferro ed è nostro dovere proseguire sulla strada della conoscenza e difendere la nostra libertà di fare ricerca secondo un’etica laica che è sicuramente più avanzata di quella religiosa






