Il video che ho trovato qui, la partita di calcio tra filosofi, mi ha fatto morire dal ridere. E’ da vedere. Peccato non ci siano più i Monthy Pyton io li adoravo, “Life of Brian” era il mio film preferito.
Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi. A. Einstein
Il video che ho trovato qui, la partita di calcio tra filosofi, mi ha fatto morire dal ridere. E’ da vedere. Peccato non ci siano più i Monthy Pyton io li adoravo, “Life of Brian” era il mio film preferito.
Un libro bellissimo, di quelli che non si vede l’ora di riaprire. Scritto in modo superbo da Marguerite Yourcenar, prima donna eletta all’Académie Francaise. L’Oeuvre au noir è la storia immaginaria di Zenone un medico, filosofo, alchimista nato agli inizi del 1500 a Bruges. Egli viaggia in tutta Europa e in Oriente curando sovrani e appestati, ma soprattutto continuando le sue ricerche in anticipo sulla scienza ufficiale. Pubblica libri sulla scienza e sull’alchimia e per questo viene accusato dall’Inquisizione di eresia e ateismo. Alla fine ritorna a Bruges sotto falso nome, dove prosegue le sue ricerche fino ad arrivare all’Opus nigrum uno stadio alchemico in cui il suo corpo diventa una macchina perfetta, non sente più la fatica, ha il distacco totale. A causa di uno scandalo che coinvolge alcuni frati del convento dove egli presta la sua opera di medico, viene scoperta la sua vera identità ed egli è nuovamente accusato dall’Inquisizione di eresia. Interessante la descrizione storica del periodo dal 1510 al 1569 i nobili, i mercanti ma anche le prostitute, i mendicanti, il potere condiviso dei sovrani e della chiesa, l’Inquisizione, i furori religiosi, i roghi e le torture.
Leggo su Ansa.it
“Diventa sempre più acceso il dibattito pubblico in Turchia sulla proposta del partito filoislamico al governo, Akp, di abrogare nelle Università il divieto del velo islamico femminile (turban), finora proibito anche negli edifici di stato, comprese le scuole pubbliche.
i rettori universitari hanno dichiarato che una liberalizzazione del turban porterebbe nelle università divisioni e pressioni. Diffusissimo è il timore che dalle università si passerebbe presto ad una liberalizzazione del turban anche negli edifici pubblici, nei licei e nelle scuole medie pubbliche. Qui molte ragazze trovano nel divieto un baluardo contro le pressioni dei familiari (oltre che contro quelle religiose e tradizionaliste), che vorrebbero imporre il turban alle ragazzine sin dalla pubertà, come gia avviene nelle campagne e nelle periferie delle grandi città.”
Il velo nelle università turche, i teocon in America, il creazionismo che nella versione più integralista sostiene che il mondo è nato 6000 anni fa perchè così dice la Bibbia, gli atei devoti in Italia che vogliono riportare indietro il paese di 30 anni con la legge sull’aborto, islamici devoti che ammazzano gli eretici occidentali. Sembra che in tutto il mondo sia iniziata una crociata religiosa con toni aggressivi e minacciosi che sta tentando di riportare indietro di secoli la civiltà moderna. Milioni di uomini rischiano di essere manipolati nel nome di una religione per il potere e forse l’11 settembre ha esacerbato tutto questo. Sembra che il mondo sia diviso tra stupefacenti progressi della scienza e una filosofia dell’età del ferro come dice Sam Harris. Forse l’unico modo per arginare questo fenomeno è divulgare il più possibile la scienza, l’etica, la filosofia, la cultura. O forse è tacere e andare avanti sperando che le persone evolvano prima o poi e interpretare questi fenomeni come momenti di regressione in un processo evolutivo inarrestabile.