Rivoluzione copernicana?
Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi. A. Einstein
Rivoluzione copernicana?

Ieri ho sentito parlare Ervin Laszlo a un congresso e mi ha colpito. Laszlo è un filosofo della scienza, ha scritto parecchi libri e sostiene che l’evoluzione della coscienza è troppo lenta per stare al passo con l’evoluzione tecnologica e economica. Cita Einstein quando dice che non possiamo raggiungere la prossima tappa della nostra evoluzione se non cambiamo il nostro modo di sentire e di agire. Ha insegnato in varie università del mondo, ha fondato il Club di Budapest dove si elabora una nuova etica per un mondo sostenibile.
Abbiamo bisogno di una percezione del mondo e di noi stessi integrata. Il compito epocale che ci aspetta e di fare evolvere modi di vivere e di agire che siano appropriati all’era delle informazioni diffuse globalmente, nella quale siamo tutti proiettati. Questi, a loro volta, dipendono da corrispondenti nuovi modi di pensare. E non solo modi di pensare, perché non siamo solamente creature razionali. Essi dipendono anche dai sentimenti e dalle intuizioni, dai modi di percepire noi e gli altri. Non possiamo ritornare a quelli del passato: un essere umano si definisce nelle relazioni con la natura e con la società contemporanea. La società, la natura stessa si evolvono, cambiano e si trasformano. Dobbiamo riscoprire la nostra umanità, la nostra identità e il nostro ruolo.
Nella visione che comincia a emergere dalle nuove tendenze della fisica, la massa è una struttura condensata di energia del vuoto, anziché un elemento fondamentale dell’universo. (pag. 102)
……Alla luce di questi altri sviluppi correlati, è ragionevole considerare la materia come un prodotto del campo di punto zero del vuoto quantico. Nella visione che emerge dalle nuove frontiere drella scienza, la realtà fisica è non-materiale : non esiste una “materia assoluta”, ma solo un campo di energia virtuale che genera materia.
Grande Einstein, il mio mito. E’ in vendita una sua lettera scritta nel 1954, dove parla del suo rapporto con la religione. Ha la mia stessa opinione al riguardo. Egli definisce la religione come ” una superstizione infantile” “una raccolta di leggende dignitose ma primitive”. Ebreo di nascita, ha frequentato anche le scuole cattoliche. Cercava Dio con la fisica, tendenzialmente panteista, gli ateisti militanti lo irritavano per la loro “incapacità di compendere il mistero dell’universo”. A proposito l’universo è finito o infinito? Ci sono varie teorie, secondo Stephen Hawkins è finito.
Nel 1978 Arno Penzias e Robert Wilson ricevettero il premio Nobel per la fisica per aver scoperto la radiazione cosmica di fondo lasciata dal Big Bang. La cosa divertente è che se si sintonizza la televisione su un canale che non riceve bene e compaiono i tipici rumori fastidiosi, l’uno per cento di quei rumori è dovuto all’antico residuo del Big Bang. Quindi se ascoltiamo la tv non sintonizzata possiamo assistere alla nascita dell’universo ovvero i primi fotoni, la luce più antica dell’universo, che il tempo e la distanza ha trasformato in microonde.
La faccenda della Carlucci, che trovate ben descritta nel blog di Bioetica e di Galatea, mi fa paura. Il pensiero che una ex showgirl che forse ha studiato gli atomi alle medie possa dire la sua sulla nomina del Direttore del CNR mettendo in discussione un fisico di fama internazionale mi terrorizza. Una che scrive a un eminente fisico americano lettere deliranti e questi che risponde educatamente per salvare il collega da tale orrore mi imbarazza. E’ cosa nota che l’università italiana è in una situazione drammatica e uno dei motivi è la cronica mancanza di fondi, magari se si evitasse di pagare profumatamente con soldi pubblici una showgirl per dire sciocchezze e si destinassero quei denari alla ricerca potrebbe già essere un piccolo passo per la soluzione del problema