
L’occupazione cinese in Tibet è costata 1.200.000 morti, direi che arriviamo a cifre da genocidio hitleriano. Un po’ di storia aiuta a capire meglio la situazione attuale.
Il Tibet, inteso come nazione, nasce nel 173 a.C nei secoli si succedono vari re finchè nel 660 d.C il re Songsten introduce il buddismo. Da allora poche famiglie aristocratiche associate a una determinata scuola buddista detengono il potere. Nel XIII secolo il Tibet viene invaso dai mongoli, ma mantiene una certa autonomia, al governo si succedono vari Lama. Nel 1578 viene nominato il primo Dalai Lama, che significa Oceano di Saggezza, che riesce a unificare tutte le fazioni feudali. Successivamente vari Dalai Lama si succedono al potere in quella che è una teocrazia con una organizzazione simile a quella dell’Europa medievale con i servi della gleba. Nel 1907 la Cina occupa il Tibet, viene successivamente sconfitta, ma la situazione politica rimane instabile. Nel 1950 i cinesi di Mao occupano il Tibet e da lì inizia il massacro con uccisioni, torture, campi di concentramento, profughi. Nel 1965 il Tibet diventa una regione autonoma della Repubblica Popolare Cinese.
Organizzare le Olimpiadi in una nazione che non rispetta i diritti umani e attualmente è in guerra vuol dire accettare il genocidio, la logica della violenza. Significa mostrarsi codardi e legittimare l’arroganza di una nazione che fonda la propria potenza economica sullo sfruttamento delle persone e sulla sistematica violazione dei diritti umani. La cosa preoccupante in tutto questo è il quasi silenzio delle organizzazioni internazionali, che non si sa bene a cosa servono, e la mancata presa di posizione di tutti i paesi a parte qualche discorso ripetuto ma nessuna azione conseguente. Alla fine (dopo qualche massacro) ha parlato anche il Papa con un discorsetto sull’odio che formulato dal rappresentante di una religione che per secoli ha perseguitato ebrei e non cattolici è piuttosto imbarazzante.
Intanto ad Olimpia è stata accesa la fiaccola olimpica. Una teodofora tailandese, un’ecologista, si è ritirata. Spero che ci siano altre defezioni e che queste Olimpiadi vengano boicottate il più possibile finchè non si arrivi alla soluzione del genocidio tibetano e all’applicazione delle leggi sui diritti umani in Cina.
Qui è possibile firmare una petizione a sostegno del Tibet