Questa è cattivissima, l’ho trovata qui
Post contrassegnati da tag 'inquisizione'
La Storia del Mondo e il Papa
Pubblicato Settembre 30, 2008 Uncategorized Lascia un commentoTags: inquisizione, Papa, religione
L’Opera al nero
Pubblicato Febbraio 19, 2008 Uncategorized Lascia un commentoTags: académie francaise, alchimia, ateismo, eresia, filosofia., inquisizione, medicina, opera la nero, rinascimento, scienza, yourcenar
Un libro bellissimo, di quelli che non si vede l’ora di riaprire. Scritto in modo superbo da Marguerite Yourcenar, prima donna eletta all’Académie Francaise. L’Oeuvre au noir è la storia immaginaria di Zenone un medico, filosofo, alchimista nato agli inizi del 1500 a Bruges. Egli viaggia in tutta Europa e in Oriente curando sovrani e appestati, ma soprattutto continuando le sue ricerche in anticipo sulla scienza ufficiale. Pubblica libri sulla scienza e sull’alchimia e per questo viene accusato dall’Inquisizione di eresia e ateismo. Alla fine ritorna a Bruges sotto falso nome, dove prosegue le sue ricerche fino ad arrivare all’Opus nigrum uno stadio alchemico in cui il suo corpo diventa una macchina perfetta, non sente più la fatica, ha il distacco totale. A causa di uno scandalo che coinvolge alcuni frati del convento dove egli presta la sua opera di medico, viene scoperta la sua vera identità ed egli è nuovamente accusato dall’Inquisizione di eresia. Interessante la descrizione storica del periodo dal 1510 al 1569 i nobili, i mercanti ma anche le prostitute, i mendicanti, il potere condiviso dei sovrani e della chiesa, l’Inquisizione, i furori religiosi, i roghi e le torture.
Tempi difficili
Pubblicato Febbraio 12, 2008 Uncategorized 2 CommentiTags: aborto, chiesa, 194, inquisizione, streghe, india, caos calmo, sandro veronesi, milano, angoscia, polizia
Mala tempora currunt direbbe mia mamma.
Leggo notizie agghiaccianti tutti i giorni negli ultimi tempi. Che succedono quasi sempre in Italia. Irruzione della Polizia in ospedale con l’ accusa di omicidio per un aborto effettuato su un feto malformato morto al IV mese, la madre che non ha neanche la forza per reagire, i medici costernati. In India 700 donne uccise nel 2006 perchè accusate di essere streghe, come da noi durante l’Inquisizione. E per ritornare di buon umore i vescovi vogliono censurare Caos calmo per una scena di sesso giudicata troppo hard, il libro di Sandro Veronesi è molto bello, la storia si svolge a Milano in strade conosciute, descrive una angoscia sottile, calma, circoscritta per non esplodere, a tratti insopportabile, c’è una unica scena di sesso che conta l’1% nell’economia del libro.
Casanova
Pubblicato Febbraio 6, 2008 Uncategorized Lascia un commentoTags: carnevale, casanova, inquisizione, la Fenice, venezia
Film lento, tutto sommato abbastanza noioso, ma interessante per l’ambientazione. Ambientato nel 1700 a Venezia storia d’amore tra Giacomo Casanova e Francesca che scrive libri femministi illegali sotto uno pseudonimo maschile. Sullo sfondo Venezia, l’Inquisizione che terrorizza tutti compresi i nobili e che il Doge tenta di fronteggiare. Il tutto durante il periodo di Carnevale.
Nella tradizione storica italiana, il carnevale è sempre stato festeggiato nei giorni antecedenti l’inizio della quaresima. A Venezia invece nel XVIII secolo arrivò a impegnare periodi più lunghi, con una anteprima ai primi di ottobre in coincidenza dell’apertura dei Teatri, una breve sosta per il Natale e quindi riprendeva fino al mercoledì delle ceneri.
Tra l’altro, Venezia era una delle poche città in tutta Europa a contare un elevato numero di teatri, tra questi si annoveravano: il teatro S.Salvador (oggi conosciuto come teatro Goldoni), S.Cassiano, S.Angelo, S.Moisè. A questi poi si aggiungevano anche altri tre teatri di proprietà privata: S.Giovanni Crisostomo (oggi Malibran), il S.Samuele ed infine il S.Benedetto, che dopo essere stato distrutto da un incendio e dopo varie diatribe legali rinacque sotto una nuova forma, il teatro “la Fenice”.
Carnevale significava quindi rappresentazioni nei teatri, nei palazzi, nei caffè e nei ridotti, ma soprattutto era un clima di festa diffusa in cui popolari e nobili in maschera si mescolavano per calli e campielli. In questa atmosfera, la maschera rappresentava l’unica possibilità di una società molto eterogenea e con forti barriere sociali, per distinguersi ancora di più o per essere considerati tutti uguali e annullare con l’anonimato queste differenze e goderne i vantaggi che questo nuovo status comportava.
Una testimonianza insolita su queste condizioni è data da una memoria dell’abate Marco Marchetti dove raccontando la sua vita a Venezia, riferisce di un discorso, avvenuto tra il figlio dell’ambasciatore spagnolo a Venezia e un’ignota maschera sul ruolo politico degli Inquisitori veneziani.
Ci sono anche varie riflessioni di Montesquieu leggendo le sue memorie sulla appariscenza e il fulgore del carnevale veneziano. Tale evento era tanto importante da non poter essere interrotto: il caso più eclatante fu la morte del doge Paolo Renier avvenuta attorno al 13 febbraio 1789, ma comunicata solo il 2 marzo seguente, al termine di tutti i festeggiamenti.
Il carnevale ufficiale nella città lagunare terminò nel 1797, quando con trattato di Campoformio, Venezia fu ceduta all’Austria che bandì molte usanze e tradizioni.
Sopravvissero soltanto le magnifiche feste private dentro i palazzi fino a metà ottocento e dopo l’unione al Regno di Italia, non si hanno più tracce storiche evidenti.





