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pillole

Finalmente in Italia è arrivata, con anni di ritardo, la pillola abortiva ovvero un farmaco che provoca un aborto senza dover sottoporre la donna a un intervento chirurgico che può essere  sicuramente più traumatizzante e pericoloso. La pillola adottata da anni da numerosi paesi ha passato i normali controlli e ora è accessibile. Tutto questo ha scatenato le ire prevedibili dei soliti cattolici, ma la sciura Meloni ministro della gioventù (ma che cosa vuol dire ministro della gioventù’) ha affermato che la pillola in questione sarebbe pericolosa per la salute delle donne. Su che basi la sciura Meloni fa questa affermazione è una farmacologa, un medico, una scienziata?

Cellule staminali

L’Italia è uscita dalla competizione sulla ricerca delle staminali, questa è la sua produzione scientifica dal 1998 al 2005, ai congressi gli italiani fanno flanella e vengono snobbati. Grazie alle sante leggi prodotte negli ultimi anni la ricerca sulle staminali in Italia si è congelata. Nei prossimi anni in tutto il mondo ci saranno importanti sviluppi nella ricerca sulle staminali, già ora si sono scoperti meccanismi e possibilità di manipolazione molto interessanti. Certo, bisognerà aspettare per l’applicazione dei risultati ottenuti alla cura delle malattie nell’uomo, ma i progressi ottenuti sono notevoli. Per ora in Italia si dorme e quando ci sveglieremo saremo definitivamente fuori dai giochi.

Crudeltà

Questa è crudeltà

Ervin Laszlo

Ieri ho sentito parlare Ervin Laszlo a un congresso e mi ha colpito. Laszlo è un filosofo della scienza, ha scritto parecchi libri e sostiene che l’evoluzione della coscienza è troppo lenta per stare al passo con l’evoluzione tecnologica e economica. Cita Einstein quando dice che non possiamo raggiungere la prossima tappa della nostra evoluzione se non cambiamo il nostro modo di sentire e di agire. Ha insegnato in varie università del mondo, ha fondato il Club di Budapest dove si elabora una nuova etica per un mondo sostenibile.

Abbiamo bisogno di una percezione del mondo e di noi stessi integrata. Il compito epocale che ci aspetta e di fare evolvere modi di vivere e di agire che siano appropriati all’era delle informazioni diffuse globalmente, nella quale siamo tutti proiettati. Questi, a loro volta, dipendono da corrispondenti nuovi modi di pensare. E non solo modi di pensare, perché non siamo solamente creature razionali. Essi dipendono anche dai sentimenti e dalle intuizioni, dai modi di percepire noi e gli altri. Non possiamo ritornare a quelli del passato: un essere umano si definisce nelle relazioni con la natura e con la società contemporanea. La società, la natura stessa si evolvono, cambiano e si trasformano. Dobbiamo riscoprire la nostra umanità, la nostra identità e il nostro ruolo.
Nella visione che comincia a emergere dalle nuove tendenze della fisica, la massa è una struttura condensata di energia del vuoto, anziché un elemento fondamentale dell’universo. (pag. 102)
……Alla luce di questi altri sviluppi correlati, è ragionevole considerare la materia come un prodotto del campo di punto zero del vuoto quantico. Nella visione che emerge dalle nuove frontiere drella scienza, la realtà fisica è non-materiale : non esiste una “materia assoluta”, ma solo un campo di energia virtuale che genera materia.

Autodeterminazione

Micromega

Interessante questa breve ma lucida analisi della situazione che tra accuse di omicidio, paternalismo e fanatismo religioso sta diventando decisamente insostenibile. Bella la lettera e spero sia utile la raccolta di firme, la mia l’ho messa.

Ottima anche la proposta di Matteo di denunciare chi non prescrive la pillola del giorno dopo o contraccettivo d’emergenza.

Da leggere la storia patetica del postino, anch’essa da denuncia, postata da Galatea

L’Opera al nero

Un libro bellissimo, di quelli che non si vede l’ora di riaprire. Scritto in modo superbo da Marguerite Yourcenar, prima donna eletta all’Académie Francaise. L’Oeuvre au noir è la storia immaginaria di Zenone un medico, filosofo, alchimista nato agli inizi del 1500 a Bruges. Egli viaggia in tutta Europa e in Oriente curando sovrani e appestati, ma soprattutto continuando le sue ricerche in anticipo sulla scienza ufficiale. Pubblica libri sulla scienza e sull’alchimia e per questo viene accusato dall’Inquisizione di eresia e ateismo. Alla fine ritorna a Bruges sotto falso nome, dove prosegue le sue ricerche fino ad arrivare all’Opus nigrum uno stadio alchemico in cui il suo corpo diventa una macchina perfetta, non sente più la fatica, ha il distacco totale. A causa di uno scandalo che coinvolge alcuni frati del convento dove egli presta la sua opera di medico, viene scoperta la sua vera identità ed egli è nuovamente accusato dall’Inquisizione di eresia. Interessante la descrizione storica del periodo dal 1510 al 1569 i nobili, i mercanti ma anche le prostitute, i mendicanti, il potere condiviso dei sovrani e della chiesa, l’Inquisizione, i furori religiosi, i roghi e le torture.

Aborto

Leggo sul Corriere l’intervista al Primario di Ginecologia del San Carlo di Milano, Mario Buscaglia un ginecologo che esegue aborti dall’entrata in funzione della legge 194 e che continua a eseguirli (due medici su tre sono obiettori) anche se potrebbe tranquillamente lasciare ai più giovani l’esecuzione di un intervento tecnicamente molto semplice.  «Davanti agli scrupoli di coscienza torno agli Anni ‘70, quando l’aborto clandestino era la terza causa di morte» . «Dagli aborti con la pinza ad anelli a quelli con il metodo karman, ogni volta è stato un dramma interiore. E lo è ancora, anche e soprattutto, perché tra i giovani medici milanesi cresce il rifiuto di eseguire le interruzioni di gravidanza — racconta Buscaglia —. Ma davanti agli scrupoli di coscienza la mia testa ritorna sempre indietro agli Anni Settanta. Alle immagini delle donne che arrivavano in ospedale con l’intestino estirpato dalle mammane durante gli interventi clandestini. Ogni volta ritrovo la forza per andare avanti» dopo la morte dei ginecologi Giorgio Pardi e Umberto Nicolini, entrambi scomparsi di recente, il medico è considerato l’ultimo testimone della storica battaglia a difesa della libertà di scelta delle donne.

Borderline – Meds

BORDERLINE Definizione

Il disturbo borderline è un disturbo di personalità che consiste in una forma di instabilità grave che coinvolge il comportamento, l’umore, la fiducia in sè stesso e le relazioni interpersonali dell’individuo.

Il termine borderline deriva il suo nome dall’antica classificazione dei disturbi mentali, raggruppati in nevrosi e psicosi, e significa letteralmente “linea di confine”. L’idea originaria era riferita a pazienti con personalità che funzionano “al limite” della psicosi pur non giungendo agli estremi delle vere psicosi o malattie gravi (come ad esempio la schizofrenia). Questa definizione è oggi considerata più appropriata al concetto teorico di “Organizzazione Borderline”, che è comune a tutti i disturbi di personalità, mentre il disturbo borderline è un quadro particolare.

Il disturbo borderline di personalità è definito oggi come disturbo caratterizzato da vissuto emozionale eccessivo e variabile, e da instabilità riguardanti l’identità dell’individuo. Uno dei sintomi più tipici di questo disturbo è la paura dell’abbandono. I soggetti borderline soffrono di crolli della fiducia in sé stessi e dell’umore, tendono a cadere in comportamenti autodistruttivi e distruttivi delle loro relazioni interpersonali. Alcuni soggetti possono soffrire di momenti depressivi acuti anche estremamente brevi, ad esempio pochissime ore, ed alternare comportamenti normali.

Si osserva talvolta in questi pazienti la tendenza all’oscillazione del giudizio tra polarità opposte, un pensiero cioè in “bianco o nero”, oppure alla “separazione” cognitiva (“sentire” o credere che una cosa o una situazione si debba classificare solo tra possibilità opposte; ad esempio la classificazione “amico” o “nemico”, “amore” o “odio”, ecc..). Questa separazione non è pensata bensì è immediatamente percepita da una struttura di personalità che mantiene e amplifica certi meccanismi primitivi di difesa.

La caratteristica dei pazienti con disturbo borderline è, inoltre, una generale instabilità esistenziale. La loro vita è caratterizzata da relazioni affettive intense e turbolente che terminano bruscamente, e il disturbo ha spesso effetti molto gravi provocando “crolli” nella vita lavorativa e di relazione dell’individuo.

Il disturbo viene descritto sinteticamente come: patologia grave caratterizzata da instabilità pervasiva dell’umore, delle relazioni interpersonali, dell’immagine di sè, dell’identità e del comportamento, e una più generale anomalia nella percezione del senso di sè.

Il disturbo compare nell’adolescenza e concettualmente ha aspetti in comune con le comuni crisi di identità e di umore che caratterizzano il passaggio all’età adulta, ma avviene su una scala maggiore, estesa e prolungata determinando un funzionamento interessa totalmente anche la personalità adulta dell’individuo.