


Ho letto che SB vuole istituire un corso di politica per veline, troniste (ma cosa diavolo vuol dire), letteronze (questo termine mi fa venire l’orticaria) e via dicendo, da questo corso sceglierà un paio di nuovi deputati pagati molte palanche da noi.
Leggo: “Berlusconi, come scrivono (non tutti) i giornali, mette in campo “troniste, veline e letteronze”. Sono ex attrici di “Incantesimo”, ex star del Grande Fratello ecc. che, a cinquanta giorni dall’essere “elette” a Strasburgo per rappresentare 60 milioni di italiani, vengono mandate a scuola per tre giorni (diconsi tre giorni) per imparare i ferri del (nuovo) mestiere, come fare politica e come fare le parlamentari europee.
Meno male che qualcuno si ribella a questa mancanza totale di rispetto per le donne, ecco cosa afferma Sofia Ventura docente di scienze politiche a Bologna sul periodico della fondazione farefuturo presieduta da Fini:
“Le donne non sono gingilli da utilizzare come specchietti per le allodole, non sono nemmeno fragili esserini bisognosi di protezione e promozione da parte di generosi e paterni signori maschi, le donne sono, banalmente, persone. Vorremmo che chi ha importanti responsabilità politiche qualche volta lo ricordasse”. e ancora “Qui assistiamo ad una dirigenza di partito che fa uso dei bei volti e dei bei corpi di persone che con la politica non hanno molto a che fare, allo scopo di proiettare una (falsa) immagine di freschezza e rinnovamento – continua Farefuturo -. Questo uso strumentale del corpo femminile, al quale naturalmente le protagoniste si prestano con estrema disinvoltura, denota uno scarso rispetto da un lato per quanti, uomini e donne, hanno conquistato uno spazio con le proprie capacità e il proprio lavoro, dall’altro per le istituzioni e per la sovranità popolare che le legittima”.
Quella nell’immagine è l’onorevole Carlucci.
Povere donne.








